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Mercoledì 24 Aprile 2019

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Appello al presidente della Repubblica ... | Stampa |
... dei centri di fecondazione assistita
Chiarissimo Signor Presidente della Repubblica,

Noi sottoscritti Medici e Biologi della Riproduzione, sentiamo il bisogno di scriverLe e di chiederLe aiuto; non soltanto perché nostro Presidente, ma anche perché in Lei riconosciamo la figura super partes di Garante della legalità democratica e istituzionale.

L’art. 32 della Costituzione, cui Lei sempre fa riferimento quale caposaldo della nostra convivenza civile, garantisce la salute dei cittadini. L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la sterilità coniugale come una malattia di cui quindi, secondo il dettato costituzionale, la collettività deve farsi carico.
Noi, in coerenza con la Costituzione e la definizione dell’OMS, abbiamo dedicato tutta la nostra vita di lavoro e la nostra attività scientifica e di ricerca ad aiutare le coppie infertili a tentare di avere un figlio.
Oggi sentiamo che il nostro lavoro è divenuto pressoché impossibile da svolgere se non pagando un prezzo inaccettabile: tradire il giuramento di Ippocrate e principalmente il buon senso del padre di famiglia, traccia comportamentale che deve sempre guidare il medico nel suo operato.

Dall’entrata in vigore della legge 40/2004 sulla procreazione assistita, abbiamo tentato di applicare la legge, come abbiamo tentato di applicare le ancor più contorte Linee Guida esplicative. Abbiamo tentato, Signor Presidente, perché dobbiamo confessarLe che spesso questa legge ci ha obbligato ad esercitare il nostro lavoro senza rispettare i 3 principi cardine che lo devono guidare: la perizia, la prudenza e la diligenza.

Ci permetta di esemplificarLe alcuni casi in cui ci siamo trovati, e più spesso ci troveremo in futuro, lacerati tra il rispetto della 40/2004 ed il desiderio di non incorrere nella violazione dell’art. 43 del Codice Penale inerente il reato colposo violentando altresì la nostra deontologia professionale.
La legge 40 non ci permette di evitare il contagio dell’AIDS dal marito alla moglie! Infatti la legge vieta di eseguire una tecnica di fecondazione assistita in una coppia non infertile anche se il partner di questa coppia è sieropositivo ed un banale lavaggio del suo seme, con conseguente inseminazione nella partner, comporterebbe di minimizzare il rischio di trasmissione del virus dell’HIV.
Cosa dobbiamo allora fare in questo caso? Dire alla coppia che non può avere un figlio sano (se non all’estero)? Dire loro di avere rapporti non protetti rischiando il contagio della madre e del prodotto del concepimento? Violare la legge 40/2004 ed eseguire l’inseminazione, garantendo alla coppia, con una certezza pressoché assoluta, la nascita di un figlio sano?
Ancora, la legge e le linee guida impongono di trasferire sempre tutti gli embrioni prodotti e di trasferirli in un unico e contemporaneo impianto. Quindi se si ottengono 3 embrioni, ed in rapporto all’età della donna ed alle sue condizioni di salute si ritiene deontologicamente giusto, prudente e perito trasferirne soltanto 2 per minimizzare il rischio di una pericolosissima gravidanza trigemina, dovremo invece, nel rispetto di questa legge, comportarci in modo imprudente ed imperito e trasferirne comunque 3.
Ancora, come potersi considerare medici e dovere dire ad una coppia di giovani portatori di talassemia che loro potrebbero sapere, dopo qualche ora dalla fecondazione, se l’embrione è sano o malato e che invece, nel nostro Paese, bisogna restare incinta, aspettare il risultato della villocentesi, quando la gravidanza è giunta a 4 mesi, e soltanto allora, se il feto è malato, potere abortire.

Le abbiamo rappresentato soltanto tre delle tante, stridenti, insopportabili contraddizioni tra la legge 40 e la buona pratica medica ma, ci creda, grande è il nostro disagio. Tanto più che non ci è nemmeno consentito poter indicare direttamente ai nostri pazienti dei contatti per realizzare all’estero ciò che è vietato in Italia.

Ed allora?
Noi siamo - e non possiamo che essere - rispettosi del fatto che l’appuntamento referendario sia stato invalidato dall’astensione, ma crediamo, Signor Presidente, di essere ad un bivio della nostra vita e della nostra storia di medici e biologi.
O troveremo il modo per indurre il Parlamento a modificare in alcuni passaggi la normativa, oppure saremo costretti, con il cuore gonfio di rabbia, a lasciare il nostro meraviglioso Paese ed andare a vivere ed a lavorare in un altro Paese, dove i medici possono ancora chiamarsi medici ed i biologi chiamarsi biologi quindi assumersi l’onere della responsabilità professionale delle scelte.

Ma c’è una terza possibilità, ed è questa che Le sottoponiamo direttamente: la strada della disobbedienza civile (ovviamente limitatamente a quei casi che in modo inequivocabile ci pongono nella dicotomia di scegliere tra il bene del paziente e la legge 40)! Su quest’ultima scelta abbiamo avviato un lavoro comune e saremo presto in grado di definire le azioni che insieme intraprenderemo. Non vogliamo certo eludere la legge o ingannarla. Piuttosto sentiamo l’urgenza di affermare, assumendocene in toto la responsabilità, il rispetto di una legge superiore, che riguarda la lettera della Costituzione, i nostri princìpi deontologici e la nostra coscienza.
Ci auguriamo, Signor Presidente che Ella voglia prestarci ascolto.

Questa è la richiesta e l’appello di tante persone che, certe di avere lavorato una vita con impegno e dedizione e di amare tanto quello che fanno, non sono disposte, neanche di fronte ad una Legge, a rinnegare la propria storia di uomini e di medici e biologi seri. Confidando nella possibilità di esporLe direttamente Le nostre ragioni, Le porgiamo con grande rispetto il nostro deferente saluto.

Elenco dei medici e biologi della riproduzione che hanno aderito all’appello

1. Allegra Adolfo
2. Amodeo Gaspare
3. Andrisani Alessandra
4. Anserini Paola
5. Artini Paolo
6. Bafaro Maria Gabriella
7. Baglioni Andrea
8. Baldini Domenico
9. Barone Stefano
10. Benedetto Vincenzo
11. Biagiotti Giulio
12. Bianchi Liana
13. Borghi Eleonora
14. Borini Andrea
15. Boudjema Erbeha
16. Bulletti Carlo
17. Calò Aurelio
18. Caracciolo Domenico
19. Cattoli Monica
20. Causio Franco
21. Cavallini Giorgio
22. Cefalù Eleonora
23. Chiappetta Luigi
24. Ciaponi Massimo
25. Cignetti Maurizio
26. Coccia M. Elisabetta
27. Coffaro Francesco
28. Coppola Lamberto
29. Crippa Andor David
30. Cuesta Maria Josè
31. Curcio Patrizia
32. D’Amato Giuseppe
33. D’Ambrogio Gerardo
34. De Placido Giuseppe
35. Di Gregorio Alessandro
36. Dondero Franco
37. Drago Elide
38. Falcidia Ernesto
39. Falcone Patrizia
40. Fasolino Antonio
41. Fasolino Maria Carmen
42. Favero Renato
43. Feliciani Elisabetta
44. Ferracini Romano
45. Ferraretti Anna Pia
46. Ferraro Fabrizio
47. Ferraro Raffaele
48. Finocchiaro Valeria
49. Fusilli Stefania
50. Gastaldi Carlo
51. Genazzani Andrea
52. Gianaroli Luca
53. Giorlandino Claudio
54. Giudice Giuseppe
55. Grotti Brunello
56. Guastella Gaetano
57. Guida Sergio
58. Guidetti Rita
59. Hossein Gholami
60. Iadarola Immacolata
61. Inaudi Pieraldo
62. Indaco Lara
63. Iraci Giuseppe
64. Lappi Michela
65. Levi Setti Paolo Emanuele
66. Licata Giovanni
67. Locorotondo Giancarlo
68. Lofiego Vincenzo
69. Lo Vascio Giuseppe
70. Maccario Stefano
71. Macchiavello Stefania
72. Maccolini Andrea
73. Magli Maria Cristina
74. Marino Angelo
75. Mazzone Silvia
76. Melcarne Anna
77. Mencaglia Luca
78. Mollo Antonio
79. Nadalini Marco
80. Nalli Paola
81. Nazzaro Alfredo
82. Nazzaro Carmela
83. Noto Vincenzo
84. Papale Maria Lauretana
85. Parri Cristiana
86. Pastine Stefano
87. Pattuelli Mirella
88. Peressinotto Eliana
89. Pirrotta Rosa
90. Primavera Maria Rita
91. Rapalini Erika
92. Ragni Guido
93. Raspollini Marco
94. Revelli Alberto
95. Rivano Luciana
96. Robles Francesca
97. Romano Pietro
98. Ruberti Alessandra
99. Ruvolo Giovanni
100. Salerno Annalisa
101. Sammartano Francesca
102. Scaglione Piero
103. Schettini Sergio
104. Tabanelli Carla
105. Tanfalli Valeria
106. Terracciano Luigi
107. Traina Giuseppe
108. Traina Maria Cecilia
109. Valenti Giuseppe
110. Volpes Aldo
111. Yoon Cho
21 Giugno, 2005 - 21:00

Source URL:
http://www.lucacoscioni.it/node/5558

 
 
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